Il rimpianto di un amore finito: perchè è così importante idealizzare

È situazione comune quella di vivere nel rimpianto di un amore finito (o mai realmente iniziato). In questi casi l’amato/a può essere idealizzato a tal punto da restare delusi quando, magari passato del tempo, lo si incontra davvero.

Questo accade perché l’idealizzazione di un amore non è una condanna, ma una vera e propria “presa di posizione”, per quanto inconscia.

L’essere umano non subisce l’idealizzazione, ma la ricerca, anche a costo di starci male nella nostalgia e nel rimpianto. L’idealizzazione risponde ad un bisogno antico, risalente all’infanzia, dell’esistenza di un “paradiso in terra”, una relazione perfetta verso cui tendere e che rappresenti la realizzazione di sé.

Sistematicamente questo sentimento porta chi lo vive a confondere la propria aspirazione alla perfezione con la persona oggetto del suo amore, la quale solitamente non ha fatto niente di più che l’aver lasciato o l’essersi negata.

La rinuncia all’idealizzazione invece comporta l’accoglimento del mondo reale. Ed il mondo reale apre la porta a quella possibilità di agire, che nell’immobilità della perfezione ideale non può esistere.

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